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Libri letti di Giampiero Rigosi

maggio 26, 2010

Al gruppo di lettura abbiamo letto due libri di Giampiero Rigosi: Notturno bus e L’ora dell’incontro,

Nell’articolo successivo parlerò dell’incontro con l’autore e quindi qualche informazione sui libri.

Notturno bus  è forse il libro più conosciuto di Rigosi, se non altro perché dal libro è stato tratto il film interpretato da Giovanna Mezzogiorno e Valerio Mastrandrea, regia di Davide Marengo. Colpisce per il ritmo serrato, quasi convulso. Tutto accade in quattro giorni. I protagonisti principali sono due_ Leila, ragazza che  sbarca il lunario agganciando tipi nei locali notturni, per poi derubarli e Francesco, autista di bus, perseguitato dai creditori.

Attorno a loro si muovono un variegato campionario di personaggi che,finiranno per intrecciarsi  con la vita  di Leila e Francesco.

Al centro della vicenda ci sono due valigie, un documento da recuperare per conto di non ben identificato Onorevole e molti soldi. Lire non euro.

Non lasciatevi disorientare dai cambiamenti repentini dei luoghi e persone, la storia vi prenderà. La scrittura di Rigosi permette di vedere i suoi personaggi in azione, mentre lottano, sparano o scappano con Bologna che, in questo libro, è protagonista almeno quanto Leila e Francesco.

Chi è di Bologna, o la conosce bene, riconoscerà il percorso dell’autobus 20 che passa dall’Arco del Meloncello, il locale Porto di Mare, ormai un ricordo, o l’uomo che suona all’Inizio di via Indipendenza sotto i portici, in qualunque stagione. E gli odori e i sapori di una Bologna notturna a noi familiare.

Leggendo i pezzi, a volte, possono apparire sbagliati, ma alla fine ogni pezzo del  puzzle  troverà la sua collocazione.

Il tutto condito da una buona dose di ironia.

 L’ora dell’incontro  dopo sette anni Rigosi pubblica un altro romanzo, molto diverso dal primo. Non solo per genere, non si tratta di un noir, ma  per la profondità con cui l’autore scava nell’animo umano. Soprattutto delle donne.

La trama è intrigante: una donna, Clara, con un figlio, una madre ormai anziana e senza memoria,  un fratello musicista e un ex marito, scopre che la sua amica Laura, morta di cancro, ha avuto una relazione, nella fase terminale della malattia, con   l’ oncologo che l’aveva in cura, il dottor Palmieri. Personaggio che smuove la nostra voglia di gossip. Automatico domandarsi se il dottor Palmieri ama davvero Laura o è   “ammalato”  e preda di un sentimento malsano. Il dottor Palmieri non è nuovo a situazioni del genere, in passato ha avuto una relazione con un’altra malata terminale.

Clara decide di indagare e pedina il dottore, analizza il suo   comportamento. Arriverà a fingersi malata  di cancro, con annessa perdita di peso, ingrossamento delle ghiandole e altri sintomi della malattia per cercare di capire, muovendosi sempre sul filo fra sanità e ossessione,  

Attorno a lei altri personaggi come il fratello Paolo, musicista , che ama fare sesso con ragazzine sconosciute incontrate dopo i suoi concerti, fa uso di droga e alcool. Prova vero affetto per sua sorella Clara e per il nipote, rappresentano quella normalità che a lui manca. A lui Clara confiderà il segreto, quando lui si dimostra preoccupato per il suo improvviso dimagrimento. Stefano, l’ex marito di Clara, l’ha lasciato da un giorno all’altro con un figlio da crescere. I rapporti fra loro sembrano tranquilli, ma vi è una zona d’ombra irrisolta.  

La madre Antonia, vive da sola e Clara passa a trovarla, si occupa della spesa, fino a quando la situazione non diventa più gestibile. Antonia esce di casa e non riesce più a ricordare chi è,  perché si trova in quel luogo. Clara è obbligata a ricoverarla in una casa di riposo, con il fratello Paolo in giro per il mondo per i suoi concerti. La sofferenza che si legge fra le righe è tangibile.

L’ora dell’incontro è un libro  pervaso dalla sofferenza: sofferenza per la vecchiaia a cui non c’è rimedio, per la malattia incurabile, per malattie non visibili, ma altrettanto gravi.

Rigosi è bravissimo a descrivere gli stati d’animo, non solo della protagonista, ma anche di Laura quando scopre di essere ammalata di cancro, di Antonia che tenta di ritrovare un filo ormai perduto nella sua mente, di Clara e della sua ossessione.

E noi restiamo affascinati dalla capacità dell’autore di sondare l’animo femminile Sullo sfondo Il dottor Palmieri che guarda Laura negli occhi con amore, non con compassione come il marito o gli amici. 

E noi a chiederci se è possibile che un uomo possa essere attratto e coinvolto a livello emotivo da una donna malata terminale o se nasconde qualcosa di oscuro.

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