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INCONTRI DI LETTURA – ROSSOVERMIGLIO

settembre 15, 2010

Riprendono, dopo la pausa estiva, gli incontri di lettura organizzati dalla fatina metropolitana Vita Marinelli.

I libri da leggere per l’estate erano: Rossovermiglio o Sotto cieli noncuranti di Benedetta Cibrario.

Libro-argomento della serata sarà Rossovermiglio (Premio Campiello 2008), letto dalla maggioranza dei componenti del gruppo di lettura.

Rossovermiglio, titolo accattivante per un libro,  narra la storia della contessa di Villaforesta, una donna che nasce all’inizio del secolo e viene educata in modo ottocentesco. La sua vita appare già tracciata: matrimonio combinato con l’uomo scelto (il conte Francesco di Villaforesta), insieme ad altri quattro,  dal padre. Scelto dalla figlia perché “la passione per i cavalli li accomuna”. Non è come scegliere un maglione!

Attraverso il libro assistiamo alla sua trasformazione: da donna il cui destino sembra già scritto a persona che prende coscienza della sua fragilità e cerca di emanciparsi. La sua prima ribellione sarà diventare, per un unico pomeriggio, l’amante di Trott, affascinante avventuriero, che incrocerà la sua vita molti anni dopo.

Rossovermiglio però non è solo la trasformazione della protagonista, ma anche quella di un intero paese che passa da monarchia a repubblica, attraverso il fascismo e la guerra. E, infine, la trasformazione di una tenuta in abbandono, la Bandita, in azienda agricola dove la contessa produrrà il vino rosso, il rossovermiglio. Il vino che richiede dedizione, speranza, rabbia, illusione, passione, ottimismo, come l’amore.

La Cibrario ha paragonato la contessa di Villaforesta (nome fiabesco) alla Bella Addormentata che si sveglia, da un sonno durato cento anni, e si ritrova in un mondo che non riconosce. Nulla è come prima.

Al pari la contessa di Villaforesta “dorme” e si sveglia quando incontra Trott e decide di diventare la sua amante. Il suo risveglio risulterà però inutile perché, nel frattempo, il mondo è cambiato.

La Cibrario è brava a descrivere l’ambiente borghese in cui la contessa di Villaforesta cresce (“piangere è volgare” ripete la grand maman).

Belle le descrizione dei paesaggi di una Torino forse ai più sconosciuta e di scorci di Toscana, al contrario, familiari.

Libro scritto bene che consiglio di leggere.

Io ho amato anche Sotto cieli noncuranti , titolo altrettanto accattivante, estrapolato, da Benedetta Cibrario, da una poesia del poeta e drammaturgo gallese Dylan Thomas: “ogni cosa è annientata sotto cieli noncuranti di innocenza e di colpa”.

Benedetta Cibrario

Editore Feltrinelli

Collana I Narratori

ISBN-13: 9788807017346

Benedetta Cibrario è nata a Firenze. È cresciuta a Torino ed è vissuta a lungo in Inghilterra, ma la sua vera residenza, per dedizione e amore della terra, è la Toscana.

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One Comment leave one →
  1. chiara permalink
    settembre 19, 2010 08:04

    Sono d’accordo con la tua presentazione dell’ autrice e del libro, la protagonista è stata vista da molti come una donna altera, io ho percepito invece una donna sola, una solititune e una
    tristezza che non le permettono nemmeno le lacrime….un tenersi tutto dentro e costruirsi un po’ tutti i giorni una maschera di sale che niente e nessuno riscirà mai a sciogliere.
    Comunque il libro mi è piaciuto…..aspetto di leggere anche la recensione di “Sotto cieli
    noncuranti” che mi hai regalato e che ho letto tutto d’un fiato! Grazie!

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