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Festivaletteratura Mantova

settembre 10, 2012

Al Festival della Letteratura di Mantova si incontrano amici, si parla di libri, si mangia la sbrisulona e si partecipa a eventi interessanti (alcuni in contemporanea e non avendo un avatar ho dovuto scegliere dove stare fisicamente).

Sabato pomeriggio iniziato in compagnia di Mischa Berlinski, Ernest Van Der Kwast e Simonetta Bitasi a parlare di “Coincidenze letterarie”.

Berlinski, giornalista americano,  e Van Der Kwast, stella della televisione olandese,  sono accomunati dall’amore per il nostro Paese e durante l’incontro spiegano come le esperienze personali possono essere un ottimo spunto per scrivere buoni romanzi.

Il romanzo di Berlinski  “Fuori campo” racconta un periodo della sua vita, quando decise di seguire la sua compagna, in Thailandia per lavoro. Pensava di riposarsi e visitare il Paese, invece è attratto dalla storia di Martiya van der Leun, antropologa americana suicidatasi nel carcere thailandese dove scontava una condanna per omicidio. Si mette alla ricerca di qualsiasi indizio sul crimine commesso dalla studiosa, raccogliendo lettere, testimonianze di persone che hanno conosciuto Martiya e il motivo per cui l’antropologa ha  deciso di venire in Thailandia per studiare l’oscura tribù dei Dyalo. Scoprirà legami fra Martiya e i Walker, la famiglia della vittima, una dinastia di missionari che in Thailandia aspetta la fine del mondo.

Il libro di Van Der Kwast  “Mama Tandoori” racconta, in modo lieve e ironico,  l’arrivo di sua madre, indiana, in Olanda e l’incontro con suo padre, olandese “dalle orecchie a sventola”.

Sabato pomeriggio continuato in compagnia di Bruno Gambarotta che parla di “Lorenzo Da Ponte: un Casanova per Mozart”. Da Ponte, librettista del “Don Giovanni” di Mozart, fu davvero un Don Giovanni. Amico fraterno di Giacomo Casanova, fu costretto a fuggire da una città all’altra d’Europa per colpa delle sue imprese galanti. Uno spirito inquieto, dotato di talento che concluse la sua avventurosa vita a New York ricoprendo la prima cattedra di letteratura italiana in quella che diventerà di lì a poco la Columbia University.

Sabato pomeriggio, diventato sera, con piacevole intermezzo musicale  “Classica ma non troppo, quando le culture parlano in musica” in Piazza Mantegna.

Sabato concluso alla Tenda Sordillo: “Tracce – Il prossimo sogno” con Massimo Gramellini. Un’immersione nel pensiero positivo.

Alcune foto.

 

 

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