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Voltapagina con gli scrittori – Cristiano Cavina

settembre 23, 2012

So che arriverai emozionata” la canzone di Ligabue è la colonna sonora perfetta per accompagnare il nostro primo incontro di “Voltapagina con gli scrittori”, iniziativa organizzata dal nostro gruppo di lettura Voltapagina in collaborazione con la Biblioteca Tassinari Clò – Villa Spada – Bologna (la nostra casa base).

Siamo molto emozionati, pieni di entusiasmo e calore umano mentre prepariamo il tavolo per il buffet,  disponiamo sedie e proviamo se funziona il microfono.

Aspettiamo Cristiano Cavina componendo rami di fiori e frutti selvatici, riempiendo vassoi con delizie culinarie, aprendo bottiglie di vino e passandoci, di mano in mano, la lettera che accompagna il mini pensiero-ricordo (da firmare con la penna azzurra!).

La sintonia è perfetta e quando ci accorgiamo che Cristiano è nella sala, in mezzo a noi, non c’è bisogno di “sciogliere il ghiaccio”. Lo abbiamo conosciuto attraverso le pagine dei suoi libri che ci hanno commosso, divertito, riportato alla memoria ricordi che credevamo sepolti in angoli nascosti del nostro cuore.

Cristiano è nato per raccontare storie e lo fa anche questa sera. Racconta di nonna Cristina, di mamma Nicoletta, di Gustì, di zio Tarzan e altri personaggi che ci sono familiari come i nostri parenti.

Al termine dell’incontro applausi, un po’ di commozione, molta allegria e dediche piratesche, prima delle foto di rito.

Grazie Cristiano per questa serata…alla grande!

Cristiano Cavina ha pubblicato con Marcos y Marcos “Alla grande”, “Nel paese di Tolintesàc”, “Un’ultima stagione da esordienti”, “I frutti dimenticati” e “Scavare una buca”. Con Laterza Editore ha pubblicato il saggio “Romagna mia!”.

Nella foto di gruppo:

accosciati da sinistra a destra: Lorena, Brunella, Katia

in piedi da sinistra a destra: Sauro, Roberta, Daniela, Cristiano, Marina, Chiara.

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2 commenti leave one →
  1. settembre 25, 2012 06:45

    Di Cristiano Cavina ho letto ‘Nel paese di Tolintesàc’. Sarò curiosa, ora, di leggerlo ancora.

  2. chiara permalink
    settembre 29, 2012 07:15

    Serata veramente emozionante,ma non poteva essere diversamente:le emozioni Cristiano le trasmette naturalmente, nei libri, nei personaggi che vivono nelle sue storie e nei suoi racconti….Grazie Cristiano!!!
    C’è una canzone di Lucio Battisti che ho subito associato a lui mentre leggevo “I frutti dimenticati” :
    “Nel mio cuor nell’anima c’è un prato verde che mai nessuno ha mai calpestato nessuno se tu vorrai conoscerlo cammina piano perchè nel mio silenzio anche un sorriso può fare rumore….” Ecco, per me la scrittura di Cristiano è così…..un sorriso che fa rumore!!!!

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