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Presentazione “Il giardino delle pesche e delle rose” – Joanne Harris

novembre 15, 2012

Non potevo mancare alla presentazione in programma ieri sera alla Libreria Ambasciatori via Orefici Bologna. Joanne Harris, di passaggio a Bologna, ha presentato il suo nuovo libro Il giardino delle pesche e delle rose, dove ritroviamo Vianne Rocher, la protagonista di Chocolat (da cui è stato tratto l’omonimo film) e Le scarpe rosse.

Dialoga con la  scrittrice il giornalista Alberto Sebastiani.

“Vi sono segni che ricorrono nella trilogia” esordisce Sebastiani “il vento, il tempo. Tempo scandito dalle festività religiose: in Chocolat è Pasqua, nelle Le scarpe rosse è Natale, in questo libro è la festa del Ramadan. Altro segno: sono trascorsi quattro anni fra Chocolat e Le scarpe rosse e altri quattro anni prima che scrivessi di nuovo di Vianne. Segni”.

Harris: “Gli inglesi sanno parlare del tempo. Il tempo rappresenta il modo in cui noi stabiliamo e definiamo la vita. Vianne ritorna a Lansquenet chiudendo una sorta di cerchio. E sì, sono passati quattro anni e ancora quattro….”.

Sebastiani: “Come è nata l’idea della lettera recapitata ai morti?”

Harris: “Dopo Chocolat non volevo più raccontare di Vianne Rocher. Temevo che l’editore mi obbligasse a rimanere legata a lei. Come Vianne però amo le sfide impossibili. Mi sono chiesta come avrei potuto far ritornare Vianne dopo aver giurato che non sarebbe tornata. Avevo bisogno di una nota forte e persuasiva. Questa nota è stata Armande (personaggio ironico e indimenticabile morta alla fine di Chocolat). Per Armande mi sono ispirata alla mia bisnonna. Come sapete ogni tanto le persone comunicano dall’aldilà. Armande parla attraverso suo nipote Luc”.

Sebastiani: “In tutta la trilogia parli di donne e delle diverse situazioni in cui si trovano coinvolte”.

Harris: “Ci sono anche tanti uomini nelle mie storie. Mi interessano le persone. In questo caso volevo scrivere un libro sul velo come tema dell’identità e della percezione. Ho parlato con molte donne musulmane per scoprire qual è il motivo che le porta a indossare il velo. Le ragioni sono tante Una delle donne mi ha ispirato il personaggio di Ines. Vianne in Ines vede se stessa. Ines ha un figlio e non un marito e vive nella cioccolateria.

Vianne che è brava a rapportarsi con la gente con lei non riesce a comunicare e non può usare il cibo come punto d’incontro, perché siamo in periodo di Ramadan”.

Sebastiani: “Vianne in ogni libro deve capire qualcosa di sé”.

Harris: “E’ vero, in Chocolat  la paura della Chiesa, come autorità e istituzione rigida alle regole, nelle Le scarpe rosse le paure che si affrontano come genitore e nel Il giardino delle pesche e delle rose la paura del ritornare sui propri passi e quella di cambiare”.

Sebastiani: “C’è molta magia nei tuoi libri. Ti piace? Ti sei documentata per scrivere i libri?”.

Harris: “Questo interesse per la magia è il risultata di una ricerca che ho fatto su quello in cui la gente crede. La magia non ha nulla a che fare, per me, con scuole di magia e giochi pirotecnici, ma fa parte dell’animo umano. La magia è la nostra capacità di affrontare i “nostri” mostri”.

Sebastiani: “I tuoipersonaggi si pongono sempre delle domande. Non sembra solo una tecnica narrativa”.

Harris: “Mi chiedono sempre quale messaggio voglio mandare attraverso i miei personaggi. Io vorrei che i miei lettori si ponessero degli interrogativi”.

Sebastiani: “Nel momento del bisogno arriva sempre Roux”.

Harris: “E’ proprio così. Vianne non sa tutto di sé e ancora meno di Roux. Neppure il suo vero nome (Roux significa rosso ed è un soprannome), ma hanno un legame di non detto molto forte”.

Sebastiani: “Roux in questo libro ha un mucchio di segreti”.

Harris: ”Roux non pensa a queste cose. Per lui non sono importanti. Lui vive nel presente e non parla mai del passato, il futuro non gli interessa. Non racconta bugie, rimane in silenzio. Riesce a custodire i segreti. Non va a Lansquenet perché non la ama, ma lascia che Vianne ritorni in quel luogo perché lei deve risolvere problemi rimasti insoluti”.

Sebastiani: “Nel film Chocolat gli attori sono rispondenti ai tuoi personaggi?”

Harris: “Avevo un’idea chiara dei personaggi. Non mi sono lasciata influenzare dal film e non ho cambiato il volto dei personaggi che avevo in testa. Ho sempre pensato a Juliette Binoche per il ruolo di Vianne”.

Non parla di Johnny Depp nel ruolo di Roux, forse immaginava un altro attore a recitare la parte. Per quanto mi riguarda Depp è perfetto nel ruolo e l’idea di trascorrere con  lui il resto di una vita su una chiatta, allettante.

Questa sera so che non resisterò alla tentazione di ritornare insieme a Vianne a Lansquenet.

Alcune foto.

Il giardino delle pesche e delle rose

Joanne Harris

Garzanti Editore

Isbn 9788811670643

 

 

 

 

 

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One Comment leave one →
  1. Nicoletta permalink
    novembre 15, 2012 11:14

    wow che bello… per fortuna che ci sei tu a condividere!!

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