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Voltapagina – Danila Comastri Montanari

dicembre 9, 2012

Con entusiasmo e un pizzico di nostalgia questa sera il nostro gruppo di lettura Voltapagina incontra Danila Comastri Montanari. Entusiasmo per la possibilità di incontrare una scrittrice che riesce ad affascinare, ogni volta, i suoi lettori con le avventure di Publio Aurelio Stazio. Questa volta “in trasferta” ad Alessandria dell’Egitto, nel nuovo romanzo “Tabula rasa”.

Nostalgia perché è l’ultimo incontro in programma per quest’anno di “Voltapagina con lo scrittore”.

Danila Comastri Montanari trasmette calore umano e simpatia e , dopo le foto di rito, iniziano le domande.

“Come è nata la voglia di scrivere?”.

“Io non sogno, progetto” risponde Danila “non volevo pubblicare un libro, ma fare la scrittrice”.

Le riesce al primo colpo, vincendo il Premio Tedeschi con “Mors Tua”, il primo libro con protagonista Publio Aurelio Stazio. Il primo di una lunga serie perché, come spiega Danila, descrivere il mondo romano in un solo libro non è possibile. Esiste una subcultura della cultura romana che le interessava e di cui voleva raccontare (medicina, gladiatori, armi, vita familiare ecc.).

“In quale dei suoi personaggi si riconosce?”

“Publio Aurelio Stazio sono io” risponde Danila “ e anche un po’ Pomponia. Non è Pomponia che assomiglia a me, ma sono io che, con il passare del tempo, ho iniziato ad assomigliare a lei”.

“Perché Alessandria dell’Egitto?”

“L’idea me l’ha suggerita Oreste del Buono, tanto tempo fa” risponde Danila “il libro ambientato ad Alessandria dell’Egitto era una tappa obbligata. Di Alessandria si sa poco a livello archeologico ed è cambiata molto nel corso degli anni. C’è molta letteratura su Alessandria dell’Egitto. La tomba di Antonio e Cleopatra c’è chi l’ha vista ai temi e la racconta, ma non sappiamo dove si trova. “Tabula rasa” è quello che si basa più sulle illazioni rispetto agli altri miei libri”.

“I nomi dei personaggi sono inventati o reali?”

“Reali” risponde Danila “ sono nomi dell’epoca, reperiti da documenti, lapide ecc.”.

Danila si diverte a chiamare i suoi personaggi con nomi che rispecchiano il personaggio, come Pomponia che richiama una donna prosperosa, come in effetti è. O il contrario. Per esempio un aguzzino che si chiama Micione

“Nei tuoi libri ci sono molte citazioni”

“E’ vero” risponde Danila “e i lettori si divertono a scovarle”.

Ne citiamo alcune:

“Domani è un altro giorno” (Via col vento)

“Francamente me ne infischio” (Via col vento)

“Quando un uomo con un’arma di bronzo incontra un uomo con un’arma di ferro, l’uomo con un’arma di bronzo è un uomo morto”. (Simpatica la citazione di Clint Eastwood portata nel 47 d.c.)

 

Divertitevi a trovare le altre disseminate nei libri di Danila Comastri Montanari e lasciatevi incantare dalle avventure di Publio Aurelio Stazio.

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