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Cari amici vicini e lontani. L’avventurosa storia della radio – Giorgio Simonelli

gennaio 8, 2013

Interessante e piacevole il libro di Giorgio Simonelli  “Cari amici vicini e lontani. L’avventurosa storia della radio”,  che ripercorre “l’avventurosa storia della radio”.

La radio nasce non come strumento di ampia divulgazione, ma per trasmettere messaggi in codice. Da strumento di informazione, diventa nei primi decenni del Novecento lo status symbol del ceto medio.

Nel corso degli anni la radio non è solo uno strumento di intrattenimento e compagnia, ma anche un mezzo politico di propaganda con “i discorsi del caminetto” del presidente Roosevelt e la voce di Mussolini.

O mezzo per irresistibili burle. Orson Welles, famoso sceneggiatore, allora ventitreenne, durante la trasmissione dello sceneggiato radiofonico “La guerra dei mondi”, dopo le prime note del programma musicale, annuncia:

“Signori e signori, vogliate scusarci per l’interruzione del nostro programma di musica da ballo, ma ci è appena pervenuto speciale bolletino della Intercontinental Radio News. Alle 7,40, ora centrale, il professor Farrell dell’Osservatorio di Mount Jennings, Chicago, Illinois, ha rilevato diverse esplosioni di gas incandescente che si sono succedute ad intervalli regolari sul pianeta Marte. Indagini spettroscopiche hanno stabilito che il gas in questione è idrogeno e si sta muovendo verso la Terra ad enorme velocità”.

Molti radioascoltatori, malgrado gli avvisi trasmessi prima dell’inizio del programma, non si accorsero che si trattava di una finzione e, presi dal panico, si riversarono in strada o telefonarono alla polizia.

In anni più recenti molti di noi ricorderanno “Tutto il calcio minuto per minuto”, il programma domenicale che permetteva di conoscere i risultati della squadra di calcio del cuore.

Nella metà degli anni Settanta nascono le radio libere con i loro dibattiti, spesso politici, il dialogo diretta con gli ascoltatori e musica che sulla radio nazionale veniva censurata.

Radio nazionale che gioca comunque un ruolo importante con programmi di intrattenimento importanti come “Chiamate Roma 3131” o “Alto gradimento”, ideata da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni.

“Miei cari amici vicini e lontani” la frase usata da Giorgio Simonelli come titolo del suo libro è stata pronunciata dal conduttore Nunzio Filogamo durante la trasmissione radiofonica della prima edizione del Festival di Sanremo nel 1951. La frase completa era: “Miei cari amici vicini e lontani, buonasera ovunque voi siate”.

La radio ha un respiro mondiale e ancora oggi non esiste famiglia che non possieda una radio. Magari piccola, scalcagnata e fuori moda o relegata in qualche angolo nascosto della casa.

La radio” come sostiene Giorgio Simonelli “sembra, più degli altri media tradizionali, in grado di accogliere i cambiamenti che il nuovo millennio introduce nell’organizzazione sociale e nella comunicazione”.

Concordo e vado…ad accendere la radio, mentre preparo la cena.

Lunga vita alla radio.

Cari amici vicini e lontani. L’avventurosa storia della radio

Giorgio Simonelli

Mondadori Editore

Isbn 9788861596542

 

 

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