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Il rivoluzionario – Valerio Varesi

maggio 15, 2013

 

Il rivoluzionario – Valerio Varesi

Presentazione del libro di Valerio VaresiIl rivoluzionario” (Frassinelli Edizioni)  alla Libreria Coop Ambasciatori via Orefici 19 – Bologna. Dialogano con l’autore il giornalista Michele Smargiassi e il critico letterario Alberto Bertoni.

L’incontro inizia con Smargiassi che presenta Valerio Varesi e parla del suo libro “Il rivoluzionario”.

La rivoluzione vista attraverso gli occhi di un giusto, Oscari Montuschi il protagonista del tuo libro. Crede nella rivoluzione per 40 anni. Oscar vive a Bologna ed è sposato con Italina, donna saggia e disincantata: “ Il fatto è che esistono solo rivoluzioni di pancia, e non di idee. Le rivoluzioni sono figlie della fame e delle botte. Quand’ è così, allora tornano buoni gli ideali”.

Oscar, partigiano, comunista, disciplinato e granitico. Accetta le decisioni del partito comunista anche quando non le condivide appieno per fedeltà al partito e giustifica la politica che “deve fare i conti con la storia”. Ne soffre però. Resiste con i suoi ideali e pensa “rifacciamo la società capitalista rivoluzionandola dal di dentro”. Il rivoluzionario è un romanzo senza catarsi e senza catastrofe. Oscar è un antieroe e sua moglie Italina riesce a trovare le parole per spiegare rivoluzioni mancate a vent’anni in ogni epoca. “Non ci siamo illusi è la vita che è stata troppo breve”.

Smargiassi passa la parola a Bertoni:

“Il rivoluzionario” è un’opera mondo Inizia alla fine del 1945 e arriva fino agli anni Ottanta con la strage alla stazione di Bologna

Dalla sua esperienza di giallista Valerio Varesi ha fatto tesoro della scioltezza, della tensione e della capacità di passare da un luogo a un altro”.

Prende la parola Valerio Varesi:

“Parto da oggi, da questo buco nero per capire chi ha ucciso la speranza. Serve un lavoro a ritroso nel tempo. Con la morte delle ideologie, muoiono le idee. Al centro della nostra vita non c’è più la politica, l’uomo, gli ideali, ma il mercato, la finanza.

“Il rivoluzionario” non è un saggio, ma un romanzo. Per la documentazione e cronologia della storia mi ha aiutato Antonio Ferri, storico di Bologna.

Questo libro non racconta la visione di un periodo storico da parte degli italiani, ma è la visione della realtà vista da un comunista granitico.

Varesi chiude l’incontro con una frase della moglie di Oscar Montuschi, la saggia e disincantata Italina: “Noi non ci saremo, ma avremo conservato il fuoco”.

Il rivoluzionario

Valerio Varesi

Frassinelli Edizioni

Isbn 978882005312

001 002

 

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