Skip to content

Gianni Biondillo – Cronaca di un suicidio

giugno 26, 2013

Ieri sera nell’ambito della rassegna “Stasera parlo io” organizzata dalla Libreria Ambasciatori via Orefici n. 19 – Bologna incontro con Gianni Biondillo che ha parlato del suo romanzo “Cronaca di un suicidio” con Marcello Fois, Valerio Varesi e il pubblico presente.

Varesi: “ Il tuo libro tocca temi attuali come la crisi economica. Inizio con una domanda d’obbligo: hai interpretato la cronaca o la cronaca è entrata nella tua vita?”

Biondillo: “Il romanzo parte da un fatto reale e autobiografico. La cartella esattoriale è arrivata a me, come a Giovanni Tolusso, il protagonista-vittima del libro. Ho sentito il bisogno di “espettorare” questo disagio”.

Fois: “ Attualità e letteratura non vanno d’accordo. Il giornalismo dovrebbe occuparsi dell’attualità e la letteratura del pensiero che dura nel tempo. Il protagonista si suicida e lascia un biglietto con una frase “Non fate troppi pettegolezzi” presa in prestito da Pavese”.

Biondillo: “Io scrivo e mi vengono a trovare scrittore che ho letto in passato. Pavese è venuto a trovarmi. Non è il solo, nel libro camuffati trovate Shakespeare, Camilleri e altri. Questo romanzo parte da un fatto personale e viene risolto da scrittore. “Cronaca di un suicidio” è il romanzo più cupo che ho scritto”.

Varesi: “Giovanni Tolusso è onesto e viene tradito: dallo Stato, da un amico…”

Biondillo: “Tolusso è una persona normale, che fa un lavoro normale ed è soddisfatto di quello che fa. Il suo è un percorso “della piccola felicità”. Non ha la casa più bella, ma è quella giusta per lui, non ha un lavoro importante, ma normale e gli piace. Tutto viene fatto a pezzi con l’arrivo della cartella esattoriale, parte l’effetto domino. Toluso è una persona onesta e si chiede dove ha sbagliato. Se sei furbo la sfanghi”.

Fois: “Esce l’immagine di un paese non abituato alla legalità. Noi con le regole non ci stiamo?”

Biondillo: “E’ vero. Gli onesti si sentono non adatti “ai giochi”. Gli onesti si ritrovano inadeguati alla situazione. Siamo una nazione che continua a guardarsi alle spalle”.

Varesi: “Questo libro strizza l’occhio a Pirandello”

Biondillo: “E’ vero. Il protagonista è uno che scrive storie (pirandelliano). Tolusso è talmente abituato a scrivere finzioni che finisce per vivere una vita di finzione”.

Fois: “Toluso è un uomo sconfitto”

Biondillo: “Sì, il suo comportamento è sbagliato. Non apre le porte, non costruisce rapporti sociali”.

Varesi: “Il commissario Ferraro raggiunge una verità apparente. La verità giudiziaria è una chimera?”.

Biondillo: “ Purtroppo la verità, a volte, è apparente. Ferraro non ha voglia di seguire il caso, vuole passare del tempo con sua figlia Giulia. Se fai un lavoro dove stai a contatto con situazioni estreme un minimo di distacco devi averlo”.

Fois: “Dentro questo romanzo ci sono i tuo temi cardine: la città, il padre separato, il commissario inacidito. Cambia la storia, ma il substrato è il tuo”.

Biondillo: “Ogni scrittore ha la sua ossessione e su quello continua a lavorare e interrogarsi”.

Varesi: “Ti volevo chiedere se il tuo romanzo è un non giallo?”

Biondillo: “Scrivere un bel giallo è difficilissimo. Io non lo so fare, faccio letteratura”.

Fois: “Il tuo rapporto con la scrittura?”

Biondillo: “Scrivo in base all’urgenza del momento”.

La parola passa al pubblico e Biondillo risponde, cercando di non svelare troppo di “Cronaca di un suicidio” (Guanda Edizioni).

Alcune foto.

 Biondillo 1 Biondillo 2 Biondillo

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: