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Recensione “Il figlio del boia” (Collana Il diavolo probabilmente – Damster Edizioni) su Giallo e Cucina

febbraio 17, 2015

https://gialloecucina.wordpress.com/2015/02/17/il-figlio-del-boia-katia-brentani/
Recensione di Alessandro Noseda
IL FIGLIO DEL BOIA COPERTINA
Trama

“Perché la verità è questa, questo è il macigno che opprime il mio cuore. Con l’autorizzazione della legge, le grida isteriche della folla, la vendetta inutile dei parenti delle vittime, io uccido”.
Il romanzo è ambientato in Francia nel periodo della pena capitale. Il protagonista è Bastian, figlio di Clément Vailant, boia del paese e Rosa Picone. Bastian il cui destino sembra segnato. Figlio di boia, il mestiere gli verrà tramandato dal padre. Mestiere infamante per la gente “perbene”, la stessa che assiste alle esecuzioni incitando alla violenza.
Fin da piccolo Bastian subisce le angherie dei compagni di scuola che cessano solo in prossimità delle esecuzioni capitali. L’unico suo conforto è l’affetto della madre Rosa che sogna per il figlio un destino diverso da quello a cui sembra destinato.
Bastian a sette anni ha già imparato a mentire per proteggere la madre, troppo fragile per affrontare la realtà. La rabbia cova nel cuore del piccolo Bastian che giura a se stesso che non farà mai il mestiere del padre, anche se il destino non sembra lasciargli nessuna possibilità di scelta.
Adolescente viene accompagnato dal padre alla Maison Mimì, una casa d’appuntamento dove conosce Lavinie, una prostituta, una “diversa” come lui. Fra loro nasce una solida amicizia che durerà negli anni.
Bastian lotta con tutte le sue forze per non fare il boia. Un giorno mentre lavora

in un negozio di frutta e verdura incontra Genevie, una giovane e bella zingara, e fra loro è subito amore. L’incontro fra due anime gemelle. L’incanto però durerà poco e Bastian dovrà affrontare difficoltà e immensi dolori prima di trovare la sua strada.
Un romanzo denso di emozioni che fa riflettere sulle problematiche etiche e sul significato di diversità.
Un romanzo dove l’emarginazione e la solitudine vengono sconfitte solo dall’amore e dall’amicizia. Le uniche in grado di squarciare il muro di omertà e rifiuto innalzato dall’ignoranza e dal perbenismo bigotto.
Un romanzo che sorprende per la sua trama originale e un finale inaspettato.

Recensione a cura di Alessandro Noseda

Katia Brentani affronta in modo insolito, attraverso la figura del figlio del boia, temi importanti e attuali come l’ineluttabilità del destino, la diversità, il bullismo, la sacralità della vita, l’omicidio legalizzato.
Un romanzo dove l’emarginazione e la solitudine vengono sconfitte solo dall’amore e dall’amicizia. Gli unici sentimenti in grado di squarciare il muro di omertà e rifiuto innalzato dall’ignoranza e dal perbenismo bigotto.
Buona lettura.

Dettagli

Copertina flessibile: 170 pagine
Editore: Damster; 2014 edizione (16 ottobre 2014)
ISBN-10: 8868101793
ISBN-13: 978-8868101794

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